Mezzadria: una volta era così! - San Fili by Pietro Perri

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Mezzadria: una volta era così!

C'era una volta San Fili
di Pietro Perri

Tra i pochi, ma significativi, documenti che interessano la mia famiglia ho trovato un “contratto di mezzadria” redatto su carta legale e stipulato tra la signora Lio Luisa e mio padre Perri Salvatore. Il documento è datato 27 settembre 1955.
Ho ritenuto far cosa piacevole a te, caro lettore, riportarlo integralmente e, ti prego, se trovi qualcosa di simile nel cassetto dei nonni, o degli anziani genitori, fammela avere... potrebbe essere interessante e meritevole di pubblicazione (a volte la storia della nostra comunità si nasconde sotto qualche centimetro di polvere).

"Con la presente scrittura privata, che ha valore di atto pubblico a tutti gli effetti di legge, redatta in duplice copia, la signora Lio Luisa fu Carmine e Perri Salvatore fu Francesco, entrambi domiciliati a S. Fili, stabiliscono quanto segue: la signora Lio Luisa dà a  mezzadria al sig. Perri Salvatore il suo fondo, sito in agro di S. Fili in contrada Profico alle seguenti condizioni:
  • Tutto il prodotto del fondo va diviso a metà; altrettanto vale per ciò che occorre comprare, cioè erbaggi, concimi ecc.
  • La padrona compra al Perri due ripassi all’anno che dovranno dividersi il 12 ottobre, mentre se si devono comprare altri animali la somma occorrente viene divisa in parti uguali; l’utile della vendita sarà ripartita a metà.
  • La padrona dovrà dare al Perri kg. 75 di crusca (settantacinque) entro il mese di maggio.
  • Il Perri dovrà lavorare il terreno coscienziosamente, mantenendolo nella massima pulizia, specie per quanto riguarda i fossi di scolo, scaricandoli quando occorre.
  • Il Perri è obbligato a pulire i fichi e piantare tutte le piantine che la padrona acquista, senza nulla pretendere.
  • Il Perri si obbliga di allevare il seme del baco nella misura della foglia che gli darà la signora Lio.
  • Il Perri può tenere nel fondo, per proprio conto, solo 4 (quattro) galline.
  • La presente scrittura impegna le parti dal 1 gennaio 1956 ed ha durata di 3 (tre) anni. Se le parti allo scadere di detto termine, saranno soddisfatte del contratto, ne potranno, di comune accordo, prorogare la durata.
  • Contravvenendo a quanto stabilito, la parte lesa si avvalerà a via di legge.
N.B.: I contributi Unificati Agricoli vengono ripartiti in parti uguali tra colono e padrona”.

Sotto la data si notano ulteriori aggiunte:

“N.B.: Il Perri potrà allevare nel fondo, per suo utile, una capra, senza dover nulla alla signora Lio.
Il Perri dovrà dare 10 (dieci) uova di gallina, ogni mese, alla signora Lio.
Al Perri resta in consegna lo strettoio, per la compressione dell’uva, che appartiene alla signora Lio. Lo strettoio è in buone condizioni. Il Perri sarà responsabile di ogni eventuale guasto.
Tutte le condizioni sopra stabilite valgono anche per il fondo sito in contrada Monaci, che la signora Lio Luisa dà a mezzadria al sig. Perri Salvatore”.

Segue il segno di croce di Lio Luisa e la regolare controfirma dei testi, chiude il tutto la data di stesura.
"Cum’é veru ch’eranu miagli i tiampi de na vota, ppe ri patruni e ri baruni, ca ppe ti fa crisce na capra ‘n’santa pace, ci avia d’assicurare puru dece ova u mise"... ma almeno i miei genitori avevano un regolare contratto di mezzadria che, confrontato con altri dello stesso periodo, era più che onesto. Tra l’altro ancora si sentivano gli strascichi della grande guerra ed il prezzo che, ieri come oggi, devono pagare le classi meno abbienti era ed è come sempre altissimo.
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